Banner Guida Drosera petiolaris
La famiglia della Drosera Petiolaris Complex (chiamata più comunemente Drosera Picciolata), comprende piante non semplici da coltivare.
Per ottenere il meglio dalla Drosera Picciolata bisogna cercare di ricreare il clima dell’Australia settentrionale, zona di provenienza di queste piante.
Potrebbero esserti utili alcune nozioni di base:
  • Le Drosere Picciolate necessitano di temperature alte e costanti per tutto l’anno, non sopravvivono sotto i 15 gradi. E’ quindi necessario procurarsi un terrario.
  • Una Drosera ricoperta di colla è un ottimo segnale di salute! Tuttavia, se hai appena acquistato una Drosera e noti una produzione di colla assente o stentata non preoccuparti! La pianta dovrà abituarsi alla sua nuova abitazione e al suo nuovo microclima, non appena si troverà a suo agio inizierà la produzione di colla.
  • Anche la Drosera, come tutte le piante carnivore eccetto le Nepenthes, NON va concimata. Alcuni coltivatori nutrono le loro Drosere manualmente, ma non è assolutamente necessario. La Drosera cattura insetti in quantità, assicuratevi che la colla non manchi!
  • Queste piante hanno delle radici molto lunghe. Non scegliere un vaso troppo piccolo!
Acqua demineralizzata! 
La piú usata è, probabilmente, quella piovana. Di solito si scarta la prima pioggia, sopratutto se raccolta in zone abitate, perché contiene polveri e smog. Va bene anche l’acqua demineralizzata utilizzata per il ferro da stiro.
Durante l’estate lascia sempre 3/4 centimetri d’acqua nel sottovaso.
Man mano che ci si avvicina al riposo invernale della pianta, le innaffiature andranno a diminuire fino a sospenderle a fine anno, in modo da preparare la pianta al riposo. Questo serve a simulare la stagione secca che la pianta affronta nel suo habitat naturale.
Quando la pianta va in dormienza te ne accorgerai facilmente! In questo stato infatti, riduce di molto le dimensioni della sua rosetta.
Durante il periodo di riposo si toglie il sottovaso e si annaffia il vasetto dall’alto una volta a settimana, quando basta per far fuoriuscire l’acqua dai fori.
Si riprenderà ad aggiungere acqua nel sottovaso gradualmente in primavera, non appena le nostre piantine iniziano a dare i primi segni di risveglio.
Il vaso va riempito con un mix realizzato con il 25% di perlite di piccolo diametro, il 25% di sabbia di quarzo e il 50% di un’ottima torba bionda acida di sfagno con queste caratteristiche: 
– PH: 3.5 – 4.5
– Azoto: < 1
– Sostanza organica: > 80 %
– Grado di decomposizione: H1-H5

 

Importante: Non si deve compattare eccessivamente il terreno quando si mette a dimora la pianta, questo per permettere alle radici di crescere piú facilmente. 
In genere si sceglie un vaso medio/grande, in modo da permettere alle lunghe radici di svilupparsi comodamente.
Nel periodo autunnale/invernale abbiamo bisogno di un terrario ben illuminato! Una semplice lampada LED è sufficiente!
Riguardo l’estate invece è importante trovare una buona posizione soleggiata nel giardino.
Possiamo sistemare le piantine sotto una piccola serra da balcone. Questo ci permetterà di avere una temperatura elevata e un ambiente umido.
Durante l’estate infatti possiamo fare a meno del terrario, e sfruttare il calore e l’illuminazione naturale. Non dimentichiamo l’umidità! Fondamentale per le picciolate!
Se il sole è eccessivamente forte la pianta mostrerà degli arrossamenti. In questo caso si può scegliere una posizione che abbia qualche ora in meno di sole diretto.
Come per il vento, un sole troppo violento potrebbe ridurre la produzione di colla delle nostre piantine. 
Con il tempo la torba accumula sostanze minerali, alterando le sue qualità. Per questo motivo si esegue il rinvaso, in modo da garantire un terreno sempre ottimale per le nostre piantine. 
  • Prepara un mix di torba e perlite come descritto sopra.
  • Rimuovi il panetto di terra dal vecchio vaso.
  • Sbriciola la torba fino ad estrarre la piantina (attenzione a non danneggiare le radici!)
  • Inserisci il nuovo mix nel vasetto (ricordati di bagnare e strizzare). Consigliamo di posizionare un dischetto struccante sul fondo del vaso. Questo ci permette di mantenere il sottovaso pulito.
  • Pratica un buco nella torba e alloggiaci la piantina accostandogli delicatamente la torba per chiudere il foro.
P.S. Non tutti ne sono al corrente ma la torba, anche se secca, può contenere dei funghi o delle muffe che possono causare infezioni se abbiamo tagli o ferite sulle mani. Se puoi indossa dei guanti in lattice mentre la usi.
Le Drosere producono fiori e semi in quantità. Le Drosere Picciolate non fanno eccezione, ma i loro fiori non sono autoimpollinanti. Ciò significa che il fiore deve essere impollinato con un’altra pianta della stessa specie.
Incappucciare lo stelo floreale ci permette di non disperdere i preziosi semi nei vasi vicini e di raccoglierli in maniera facile e senza preoccupazioni.
Una volta raccolti i semi possiamo seminarli in primavera, garantendogli temperature superiori ai 25 gradi.