Guida alla coltivazione di Heliamphora
L’Heliamphora è una splendida pianta carnivora del Venezuela. In natura la vediamo crescere sugli altopiani chiamati “Tepui”. Ecco come coltivarla!
Potrebbero farti comodo alcune nozioni di base:
  • Generalmente l’Heliamphora ha bisogno di tanta luce ma soffre il caldo. È molto più semplice la coltivazione in terrario.
  • Esistono anche delle Heliamphora che crescono più in basso, intorno ai 500m s.l.m. (es. Heliamphora Ciliata). Queste sono un po’ più tolleranti ai ristagni ed alle temperature più calde. 
  • In natura è battuta da piogge frequenti. Raccoglie l’acqua nei suoi ascidi dai quali assorbe le sostanze nutritive. È importante quindi garantire un alto livello di umidità.
  • I suoi ascidi sono forati nel lato frontale! Ciò permette all’acqua in eccesso di uscire, mantenendo sempre un livello ottimale.
  • Questa pianta non effettua il riposo invernale.
Rigorosamente distillata!
Puoi utilizzare quella del ferro da stiro (se non profumata) o raccogliere l’acqua piovana.
Di solito si scarta la prima pioggia, sopratutto se raccolta in zone abitate, perché contiene polveri e smog. 
Non trattandosi di una pianta palustre è meglio evitare l’acqua nel sottovaso, potrebbe causare marcescenze!
Puoi tranquillamente annaffiarla dall’alto accertandoti che il substrato sia sempre umido.
Ricordati di versare acqua negli ascidi!
Il vaso va riempito con un mix molto drenante realizzato con il 50% di perlite e il 50% di un’ottima torba bionda acida di sfagno con queste caratteristiche: 
– PH: 3.5 – 4.5
– Azoto: < 1
– Sostanza organica: > 80 %
– Grado di decomposizione: H1-H5
 
Consigliamo di scegliere un vaso piuttosto grande per far sviluppare comodamente pianta e radici.
Molti coltivatori aggiungono dello sfagno in superficie per mantenere umidità e freschezza.
Importante: Non si deve compattare eccessivamente il terreno quando si mette a dimora la pianta, questo per permettere alle radici di crescere piú facilmente. 
Con le Heliamphora la sfida è quella di riuscire a fornire un’umidità abbondante, una forte illuminazione ma temperature non superiori ai 25°. 
Per controllare facilmente questi tre aspetti si ricorre spesso ad un terrario.
Si può comunque tentare la coltivazione all’esterno, soprattutto se abitate in zone dove il sole estivo non è troppo violento. Ricordiamo che alcuni ibridi di Heliamphora sono in grado di tollerare le temperature sopra i 25°, ma cerchiamo di non esagerare.
Per evitare che il vaso si surriscaldi troppo cerca di non superare le 8 ore di sole diretto.
Durante l’inverno assicurate alla pianta luce in abbondanza e proteggetela dalle temperature sotto zero.
Si cerca di rinvasare il meno possibile, solo quando la pianta è diventata troppo grande per il suo vaso o in caso di formazione di muffe nel substrato.
  • Prepara un mix di torba e perlite come descritto sopra.
  • Rimuovi il panetto di terra dal vecchio vaso.
  • Sbriciola la torba fino ad estrarre pianta e rizoma (attenzione a non danneggiare le radici!)
  • Inserisci il nuovo mix nel vasetto (ricordati di bagnare e strizzare). 
  • Pratica un buco nella torba e alloggiaci la piantina accostandogli delicatamente la torba per chiudere il foro.

 

P.S. Non tutti ne sono al corrente ma la torba, anche se secca, può contenere dei funghi o delle muffe che possono causare infezioni se abbiamo tagli o ferite sulle mani. Se puoi indossa dei guanti in lattice mentre la usi.
Non rimuovere gli ascidi secchi!
Rischieresti di danneggiare la pianta! In genere vengono rimossi solo in caso di muffe o evidenti marcescenze.