IMPORTANTE!
Questa pianta fa parte della “famiglia G“, ovvero un gruppo di seedling di Dionaea al quale Graham Sadd assegnò dei codici alfanumerici (G2, G3, G4 e molte altre, comprese le famose Dionaea G14, G17 e G19).
Graham Sadd era solito catalogare tramite codici le piante di cui entrava in possesso. Notate bene che non si tratta di seedling selezionati da lui, anche se queste piante iniziarono a diffondersi con la sua nomenclatura “G“. 
La pianta infatti proviene da Adrian Slack.
Nessuna delle “Dionaea G” è una cultivar registrata e, a causa dei costanti cambi di nomenclatura, riteniamo sia molto difficile identificare con esattezza uno di questi seedling.
Tenete a mente che queste piante furono diffuse e scambiate principalmente sui forum nei primi anni 2000, e furono commessi errori grossolani sia di nomenclatura che di propagazione. Alcuni coltivatori propagavano (e rivendevano) queste piante tramite seme, quando sappiamo bene che per propagare questi seedling mantenendo la genetica inalterata è necessario separare le divisioni della pianta.
La Dionaea “G16” originariamente veniva confusa con la ‘South West Giant’, a causa delle poche informazioni che circolavano anni fa, causando una grande confusione tra i coltivatori.
Oggi abbiamo informazioni più dettagliate sulla ‘South West Giant’, essendo una cultivar registrata. Sappiamo quindi che si tratta di un clone che produce lunghi piccioli eretti e delle trappole arcuate.
Due piante molto diverse!
Effettivamente Sadd ottenne un clone di ‘South West Giant’, ma non è chiaro se gli abbia mai assegnato uno dei suoi codici.
Tuttavia, vi riportiamo la descrizione più diffusa e accettata, mentre le nostre ricerche continuano!

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Conosciuta anche come Dionaea “Adrian Slack’s Giant”, si tratta di un seedling gigante catalogato da Graham Sadd.
Cresce prostrata al suolo. L’interno delle enormi trappole si colora di un rosso acceso.

 

Come si coltiva la Dionaea Muscipula?